Processi e credenze ansiose

Relativamente ai disturbi d’ansia, l’attenzione si è concentrata sui costrutti cognitivi centrali che li caratterizzano. Tra questi, sono stati approfonditi: controllo, perfezionismo, pensiero catastrofico, autovalutazione negativa, intolleranza dell’incertezza e senso pervasivo di responsabilità.

Negli ultimi anni è stato indagato il ruolo del rimuginio come processo centrale nei disturbi d’ansia individuando i precursori temperamentali ed educativi che rappresentano fattori di rischio nella sua genesi. Un importante studio del 2008 ha mostrato quali sono le aree cerebrali coinvolte durante l’attività del rimuginio osservando cosa succede nel cervello quando le persone riflettono in modo astratto sugli eventi negativi che possono occorrere nella vita quotidiana. Nella stessa area di interesse scientifico una recente collaborazione con l’Università di Bologna (Prof. Gianni Brighetti) ha permesso di identificare gli effetti diretti del rimuginio su parametri psicofisiologici in risposta a condizioni di stress.

Parallelamente è stato indagato il ruolo di altri aspetti transgenerazionali dell’ansia, in particolare il criticismo percepito, per cui è stato creato un nuovo strumento di valutatazione psicodiagnostica.

Attualmente abbiamo iniziato una collaborazione con Ron Rapee (Professore di Psicologia alla Mcquarie University, Australia) per un progetto di ricerca volto a esplorare l’integrazione di vari costrutti cognitivi, afferenti a diversi modelli teorici (il controllo, l’intolleranza all’incertezza e le metacognizioni) al fine di costruire un protocollo di intervento integrato per il disturbo d’ansia generalizzato.

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