Quando un paziente esprime pensieri suicidari, il clinico si trova spesso di fronte a una delle sfide più complesse della propria attività professionale: comprendere il livello di rischio, prendere decisioni tempestive e costruire un percorso terapeutico che garantisca sicurezza e continuità di cura.
Per questo motivo il corso ECM “Il rischio suicidario: valutazione e trattamento” non si limita a fornire conoscenze teoriche sul fenomeno suicidario, ma offre strumenti concreti immediatamente applicabili nella pratica clinica.
Assessment: valutare il rischio in modo strutturato
La valutazione del rischio suicidario non può essere ridotta alla semplice presenza o assenza di ideazione suicidaria. Le più recenti prospettive cliniche sottolineano l’importanza di una valutazione individualizzata, fondata sull’analisi dei fattori di rischio, dei fattori protettivi, della storia clinica e delle caratteristiche specifiche della persona.
Nel corso verranno approfonditi i principali strumenti di assessment, i fattori di rischio prossimali e distali e le modalità per formulare una valutazione clinica fondata e documentabile.
Il contratto antisuicidario come strumento clinico
Uno degli aspetti più innovativi del percorso riguarda l’approfondimento del contratto antisuicidario e della motivazione al trattamento.
Attraverso simulazioni cliniche e casi applicativi, i partecipanti potranno osservare come costruire un’alleanza terapeutica orientata alla sicurezza, favorire l’ingaggio del paziente e definire strategie condivise per la gestione delle crisi.
Monitoraggio e prevenzione delle ricadute
La gestione del rischio suicidario non si esaurisce nella valutazione iniziale. Il corso dedica ampio spazio al monitoraggio nel tempo, alla rivalutazione del rischio, alla reiterazione degli accordi terapeutici, alla costruzione del piano di emergenza e agli interventi di messa in sicurezza ispirati ai protocolli CBT-SP.
Particolare attenzione viene rivolta alle strategie che consentono al clinico di accompagnare il paziente nelle diverse fasi del trattamento, dalla crisi acuta fino alla prevenzione delle ricadute.
Una formazione orientata alla pratica
Oltre agli approfondimenti teorici, il percorso include simulazioni cliniche dedicate alla prima visita, alla valutazione del rischio, alla costruzione del contratto antisuicidario, alla concettualizzazione del caso e alla gestione delle emergenze.
Un’opportunità formativa pensata per psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e professionisti della salute mentale che desiderano acquisire competenze operative nella gestione di uno dei temi più delicati e rilevanti della pratica clinica contemporanea.
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