Presentazione del corso
Il comportamento suicidario rappresenta una delle principali emergenze di sanità pubblica e un fenomeno complesso, che coinvolge fattori biologici, psicologici, sociali e culturali. La sua rilevanza è elevata nei servizi di salute mentale, dove spesso è sottostimato, e tutti i clinici possono trovarsi a gestire pazienti a rischio, indipendentemente dal setting in cui operano. Per questo motivo, la formazione specifica sulle strategie di valutazione, prevenzione e intervento risulta fondamentale.
Il corso si propone di fornire competenze avanzate per comprendere e affrontare il rischio suicidario, integrando conoscenze teoriche, linee guida internazionali e interventi pratici basati sulla terapia cognitivo-comportamentale specifica per la prevenzione del suicidio (CBT-SP). L’approccio prevede sia la valutazione clinica del rischio sia la gestione dei primi colloqui, includendo la possibilità di instaurare un contratto antisuicidio con il paziente e coordinare l’intervento con i caregivers, fino al trattamento completo e agli interventi di prevenzione della ricaduta.
Gli obiettivi di apprendimento
Il corso ha l’obiettivo di aggiornare i partecipanti sulle conoscenze teoriche relative al comportamento suicidario, migliorare le competenze nella valutazione del rischio e fornire strumenti pratici di intervento CBT. In particolare, i partecipanti apprenderanno a integrare prevenzione, gestione della crisi e follow-up, applicando le strategie più efficaci in contesti clinici reali.
I didatti del corso
Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale. Perfezionata in Psico-oncologia presso l’Ospedale San Camillo di Roma, Certificata al Beck Institute (USA) in Terapia cognitivo comportamentale per il trattamento della depressione, del rischio suicidario e del disturbo bipolare, terapeuta EMDR II livello e Primary REBT.
Esperta in trattamento dei disturbi dell’umore, del rischio suicidario ed in psico-oncologia, didatta presso Studi Cognitivi Formazione.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si specializza in seguito in Psichiatria presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Università degli Studi di Firenze e in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso la Scuola Cognitiva di Firenze.
Assegnista di Ricerca sul tema “Identificazione dei fattori di rischio di suicidio nei pazienti con disturbo bipolare” per l’Università degli Studi di Firenze.
Per Studi Cognitivi è Responsabile della Scuola Cognitiva di Firenze, supervisore e svolge incarichi di docenza su temi come il Disturbo Bipolare, le Psicosi e il Suicidio.
È stato docente anche per la Scuola di Specializzazione in Psichiatria di Firenze, per il corso di laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Firenze.
I suoi principali interessi riguardano il Disturbo Depressivo Maggiore e il Disturbo Bipolare, il suicidio e il modello di malattia in psichiatria.
Socio Didatta della SITCC e Socio Ordinario della Società CBT-Italia.
Il programma del corso
Il corso approfondisce diversi ambiti tematici essenziali per la comprensione e la gestione del rischio suicidario:
- Inquadramento del comportamento suicidario: definizione di ideazione suicidaria, pianificazione, tentativo di suicidio e suicidio, intesi come un continuum piuttosto che come eventi isolati; interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali; superamento di una visione esclusivamente diagnostica
- Epidemiologia e impatto clinico: dati generali sul fenomeno, fattori di rischio lungo l’arco di vita, impatto sui pazienti, sulle famiglie e sugli operatori; il suicidio come evento prevenibile
- Modelli teorici e aspetti psico-neuro-biologici: studio delle principali teorie del comportamento suicidario, dimensioni psicopatologiche e correlati neurobiologici ed epigenetici
- Valutazione del rischio: strumenti e indicatori di gravità, identificazione dei fattori di rischio principali e tecniche di assessment clinico.
- Prevenzione e gestione del rischio: strategie di intervento immediato, gestione dei primi colloqui, implementazione di un contratto antisuicidio e collaborazione con i caregivers
- Intervento CBT-SP: applicazione pratica del trattamento cognitivo-comportamentale specifico per la prevenzione del suicidio, con esercitazioni su casi clinici, simulazioni e interventi di prevenzione della ricaduta
Bibliografia e materiali consigliati
Propedeutici:
- LINEE GUIDA OMS – NICE – APA
- Recommended Standard Care for People with Suicide Risk. National Action Alliance for Suicide Prevention, 2019
Bibliografia:
- American Psychiatric Association. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta Edizione. A cura di Biondi M. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014.
- Beck A.T. Terapia Cognitiva della depressione. Ristampa prima edizione. Bollati Boringhieri. Milano, 2002.
- Craig, J.B. CBT Preventing Suicide Attempts. NY, Routledge, 2015.
- Ellis, T.E. & Newman, C.F. Choosing to Live. Oakland, New Harbinger Pubblications Inc., 1996
- Goodwin FK, Jamison KR. Manic-Depressive Illness: Bipolar Disorder and Recurrent Depression. Second Ediction. New York, Oxford University Press 2007
- Hawton K., Sutton L., Haw C., Sinclair J., Harriss L. Suicide and attempted suicide in bipolar disorder: a systematic review of risk factors. J Clin Psychiatry, 2005 Jun; 66(6):693-704.
- Jamison, K., Night Falls Fast. Understanding Suicide. London, Picador, 2012
- Jobes, D.A. Managing suicidal Risk, The CAMS Framework. NY, The Guilford Press, 2016
- Linehan M.M. Trattamento Cognitivo-Comportamentale del Disturbo Borderline. Il modello dialettico. Edizione Italiana a cura di L. Barone e G. Liotti. Prima Edizione. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2011.
- Mann J.J. A current perspective of suicide and attempted suicide. Ann Intern Med, 2002; 136: 302-11.
- Mann J.J., Bortinger J., Oquendo M.A., Currier D., Li S., Brent D.A. Family history of suicidal behavior and mood disorders in probands with mood disorders. Am J Psychiatry, 2005 Sep;162(9):1672-9.
- Mann J.J. Neurobiology of suicidal behaviour. Neuroscience, 2003 October; 4: 819-25.
- Moscicki E. Identification of suicide factors using epidemiologic studies. Psychiatric Clin North Am, 1997; 499-517.
- . Mann J.J., Waternaux C., Haas G.L., Malone K.M. Towards a clinical model of suicidal behaviour in psychiatric patients. Am J Psychiatry, 1999; 156:181-189.
- Placidi G.F., Rucci P., Turchi F. La suicidalità e lo spettro dei disturbi dell’umore. In “Trattato Italiano di Psichiatria”, 3a Edizione. Elsevier, Milano, 2008
- Pompili, M. & Girardi, P. Manuale di Suicidologia. Pisa, Pacini Ed. Medicina, 2015
- Pompili, M. La prevenzione del suicidio. Bologna, Ed. Il Mulino, 2013
- Ruggiero G.M, Sassaroli S. Il colloquio in psicoterapia cognitiva. Tecnica e pratica clinica. Raffaello Cortina Editore. Milano, 2013.
- Seena Fazel, M.D., and Bo Runeson, M.D., Ph.D. Suicide N Engl J Med 2020;382:266-74. DOI: 10.1056/NEJMra1902944
- Shneidman, E.S. Autopsia di una mente suicida. Roma, Giovanni Fioriti Editori, 2004
- Simon RI. Assessing and Managing Suicide Risk. Washington DC, American Psychiatric Publishing 2004.
- Soloff P.H., Lynch K.G., Kelly T.M. Childhood abuse as a risk factor for suicidal behavior in borderline personality disorder. J Personal Disord., 2002 Jun; 16(3):201-14.
- Tatarelli, R. & Pompili, M. Il suicidio e la sua prevenzione. Roma, Giovanni Fioriti Editori, 2008
- Wenzel, A., Brown G.K. & Beck A.T. Cognitive Therapy for Suicidal Patients. Scientific and clinical applications. Washington DC, American Psychological Association, 2009.
Sitografia:
A chi è rivolto
Il corso si rivolge a tutte le professioni sanitarie che:
- desiderano acquisire conoscenze e strumenti aggiornati per la comprensione, la valutazione e la gestione del comportamento suicidario, al fine di migliorare la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle persone prese in carico
- vogliono sviluppare e potenziare competenze professionali fondamentali nella relazione clinica con pazienti a rischio, quali la capacità di ascolto attivo, la valutazione strutturata del rischio suicidario, la gestione delle situazioni critiche ed emergenziali, il riconoscimento dei fattori di vulnerabilità e la pianificazione di interventi preventivi efficaci e basati sull’evidenza
I partecipanti non abilitati a operare in ambito psicopatologico potranno applicare quanto appreso esclusivamente in contesti non clinici, come attività di formazione, educazione e promozione della salute, senza svolgere interventi di valutazione o trattamento del rischio suicidario in ambito clinico.
Certificazioni o attestato di partecipazione
Il corso è accreditato ECM e consente di ottenere 50 crediti formativi, al completamento di tutte le attività previste.
Il corso rilascerà un attestato di partecipazione ai partecipanti che saranno presenti per un totale di ore pari ad almeno il 90% della durata del corso.
L’attestato verrà rilasciato ai partecipanti una volta effettuata la correzione del test di apprendimento.
Modalità di fruizione
Per accedere al video corso è necessario accedere alla propria area personale su fad.studicognitiv.it (previa registrazione) e acquistare il corso. Una volta completato l’acquisto, il corso sarà disponibile nella sezione “Il mio pannello” e l’utente potrà rivedere i video più volte.
Il corso può essere seguito da computer, tablet o smartphone.
Costo
380 €+IVA fino al 31 maggio 2026. Successivamente il corso sarà disponibile a 590€ + IVA.
- 30% allievi Studi Cognitivi
- 20% ex allievi Studi Cognitivi
- 10% Soci CBT-Italia
Per il codice sconto scrivere a formazione.continua@studicognitivi.net
Gli sconti non sono cumulabili con la tariffa early bird.